[Comune di Montevago (AG)]

Le Terre Sicane


Con il termine "Terre Sicane" si suole indicare la parte di quel territorio siciliano abitato dai Sicani, una popolazione anellenica di origine Iberica migrata, sull'isola attraverso l'Italia, intorno al XII sec. a.C., e successivamente ellenizzata dai coloni greci a partire dall' VIII secolo a.C..

Nel cuore di queste terre sorgono oggi i comuni di Montevago, Menfi, Santa Margherita di Belice e Sambuca di Sicilia: quattro cittadinelle dalle diverse peculiarità legate però indissolubilmente da un territorio formato da monti, altopiani e colline dai dorsi dolci, quasi levigati, che corrono dall'interno verso la linea della costa, ora piana e sabbiosa ora scogliera selvaggia e frastagliata, aperta sull'azzurro cupo del mare Africano.
In questo ambiente dalla vegetazione erbacea ed arbusta si estendono finissime dune sabbiose spazzate dal vento e disegnate dalle orme degli scarabei, dei gabbiani, degli aironi e delle tartarughe marine che grazie alla limpidezza delle acque ed alla lunga esposizione solare, depongono le loro uova sulla battigia.

La contrastante morfologia di questi terreni, ora aridi ora feraci, esalta la monotonia dei campi coltivati creando incantevoli paesaggi.
Un territorio partorito da una natura vigorosamente benigna che ha voluto mettere in contrasto inaspettati e splendidi scenari, mirabilmente descritti nel "Il Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il personaggio più noto, che in questi luoghi visse:

"... riappare l'aspetto della vera Sicilia, quello nei cui riguardi città barocche e aranceti non sono che fronzoli trascurabili: l'aspetto di una aridità ondulante all'infinito, in groppe sconfortate e irrazionali, delle quali la mente non poteva afferrare le linee principali, concepite in un momento delirante della creazione ...".

Una terra che ha voluto elargire a questi centri, legati per storia, tradizioni e sostentamento, una ricca economia agraria fatta da prodotti di eccellente qualità: olivo, ficodindia, carciofi, agrumi e soprattutto la vite e l'industria vitivinicola dai notevoli livelli qualitativi.
Tuttavia questa stessa terra, geologicamente fragile, ha tradito i tanti paesi del Belice, paesi sbriciolati nel 1968 a causa di un disastroso terremoto;
una calamità naturale che ha insegnato alla gente quanto le testimonianze del passato sono insostituibili per la comunità storica.
La tranquillità di queste terre, la dolcezza del clima, le bellezze naturalistiche, le testimonianze archeologiche, insieme alle tradizioni folkloristiche ed alle produzioni artigianali ed enograstronomiche tipiche, fanno delle Terre Sicane uno dei posti più accoglienti ed interessanti della Sicilia.