La configurazione urbanistica, rimasta pressochè invariata nel tempo era caratterizzata, come pianificata da
Rutilio Xirotta e progressivamente realizzata e completata verso la
fine de XVIII secolo, da un tracciato viario rigorosamente ortogonale (sistema edificatorio allora in vigore di tipo
ispano-moresco) che veniva a conformare una serie di isolati rettangolari ognuno dei quali comprendeva diverse unità
immobiliari a loro volta ruotanti attorno ad ampi cortili interni, cosiddetti "patii", dove si svolgevano le attività
artigianali e familiari degli abitanti; vi era, inoltre, una vasta piazza, detta "piano della Matrice", nella quale si affacciava
la Cattedrale fatta costruire tra il XVII e XIX secolo dai Gravina.
Questa chiesa, dedicata agli apostoli Pietro e Paolo sostituì, quindi, l'antica chiesa Madre di San Francesco, dove fu seppellito
il fondatore di Montevago Don Rutilio Xirotta.