Il nome con cui è conosciuta nella zona è "Grotta dei Personaggi" in riferimento ad una leggenda relativa alla sua utilizzazione da parte di tre capi arabi nel periodo della conquista della Sicilia.
L'area, è stata scavata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Agrigento a partire
dal 1988.
Dall' esplorazione del sito è stato possibile individuare resti di un casale musulmano.
In contrada Mastragostino, si trovano i resti di una villa rustica romana risalente al II sec. a.C.
L'insediamento nasce con l'esigenza di sfruttare il territorio circostante attraverso la coltivazione
intensiva di cereali.
Sepolture a forno, incavate nella roccia, piccole e grandi, si trovano nel vallone "San Nicola".
Furono i Fenici a creare nei loro scali delle fosse di cisterne, per la conservazione del grano che dava vita ad una cospicua parte del loro commercio.
Mentre il suono antico di Hypsas ci rimanda il sibilo delle onde del fiume e il fruscio delle canne, per un'inspiegabile alchimia della mente, il paesaggio si popola di ninfe e di fauni.
Il bosco del Magaggiaro, impiantato dalla Azienda Forestale Demaniale su di un'area incolta e brulla a partire dal 1970, ricopre un vasto altopiano e con profonde fenditure fino a lambire le propaggini del fiume Belice.