
Percorrendo la S.S. 188 a due Km dal vecchio centro abitato di Montevago in direzione Partanna,
si trova il sito archeologico di "Contrada Caliata".
L'area, situata sotto il costone tufaceo che sovrasta la media valle del Belice, è stata scavata
dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Agrigento a partire dal 1988.
Dalla sistematica esplorazione del sito è stato possibile individuare resti di un casale musulmano
riferibile a tre distinte fasi (vedi tabella sottostante)
Periodo storico |
Testimonianze |
Eventi rilevanti |
II - I sec. a.C. Età repubblicana |
Villa rustica reperti, manufatti riferibili al periodo circostante |
Organizzazione e sfruttamento intensivo del territorio agricolo |
V – VI sec. d.C. Tardo impero |
Tracce di un impianto di villa rustica |
La Sicilia acquista la funzione di granaio dell'Impero |
XI sec. d.C. I fase |
Resti di un primo casale musulmano, ceramica invetriata verde rame |
Incipiente diffusione della dominazione araba in Sicilia |
XII sec. d.C. |
Ricostruzione di un casale. Rinvenimenti di ceramica invetriata policroma |
Consolidamento del casale e nascita del villaggio |
II fase XIII sec. d.C. |
Evidenti e diffuse |
Disordini e tentativi insurrezionali nel periodo normanno-svevo |

Lungo il ciglio sinistro della strada, in mezzo ad un uliveto, è possibile visitare i resti
dell'abitato arabo.
Il complesso è formato da cinque unità abitative costituite da ambienti a forma rettangolare
con muri di conci tufacei reperiti localmente che formano il casale.

Nella immediata vicinanza, sono stati messi in luce altri ambienti appartenenti all'abitato berbero composti prevalentemente da capanne prive di fondazioni. Sul lato opposto della strada ubicata sul costone si trova la necropoli comprendente dieci sepolture, lo scavo a messo in luce che gli inumati erano di fede musulmana in quanto i resti erano adagiati sul fianco destro con orientamento verso la Mecca e del tutto privi di corredo funerario.
